Gli studenti prenderanno lezioni sui cambiamenti climatici in Italia

di | 10 de Novembre, 2019

A partire da settembre 2020, gli studenti delle scuole pubbliche italiane prenderanno lezioni sulla sostenibilità e i cambiamenti climatici. Se la misura si concretizza, l’Italia sarà uno dei paesi all’avanguardia nell’educazione ambientale.

Il provvedimento proposto dal Ministro della Pubblica Istruzione italiano, Lorenzo Fioramonti, viene commentato da diversi media in tutto il mondo. In una strategia senza precedenti, il paese del “dolce far niente” (il piacere di non fare nulla) potrebbe diventare il primo a integrare le classi dei cambiamenti climatici nel sistema educativo pubblico.

Le lezioni di 33 ore (per anno scolastico) dovrebbero iniziare già a settembre 2020. Prima di ciò, gli insegnanti saranno formati nel gennaio del prossimo anno con alcuni noti esperti come Jeffrey D. Sachs, l’attuale direttore del Centro delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile.

A seconda dell’età degli studenti, la strategia delle classi sarà adattata: i bambini dai 6 agli 11 anni impareranno a conoscere l’ambiente attraverso storie, a partire dai 12 anni verranno insegnate informazioni più tecniche e i più grandi esamineranno l’agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile.

Lorenzo Fioramonti non è più nuovo alle tematiche ambientali. E’ stato criticato quando ha incoraggiato gli studenti italiani a partecipare alle proteste contro il cambiamento climatico in solidarietà con l’azione di Greta Thunberg, un’attivista svedese che ha perso le lezioni per dimostrare per il clima.

Ha anche ricevuto una sfida dai conservatori in Italia quando ha difeso le tasse su zucchero e plastica. Fioramonti è stato eletto nel marzo 2018 dal Movimento Cinque Stelle, che rifiuta il nome di “partito” e lo chiama “antisistema”.

Matteo Salvini del partito della Lega Nord (estrema destra) ha ricoperto le cariche di Ministro dell’Interno e Vice Presidente del Consiglio italiano. Considerato un uomo forte nella politica italiana, è apertamente scettico sui cambiamenti climatici.

La Lega Nord ha già avuto buoni rapporti con il Movimento Cinque Stelle, ma su questo punto non ci sarà mai un accordo. Il partito di Salvini, già al potere, si è ritirato dalla coalizione che governa l’Italia dal settembre di quest’anno, guidata da Giuseppe Conte.

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